Eran le Dee pel mar liete e gioconde Intorno al piè del giovinetto Ibero, E rider si vedean le vie profonde Sotto la prora del bel legno altero.…
Io son sì stanco di soffrir lo scempio, Che i gelosi pensier fan del mio cuore, Che spezzo i lacci, onde m’avvinse Amore, E contra lui le mie vendette adempio.…
Nè ancor degli anni è dissipata e spenta L’antica usanza, che dell’Alma ha il freno Nè ancor’ Amor per lunga età vien meno, Nè l’arco suo di saettare allenta?…
Non è costei dalla più bella Idea, Che lassù splenda, a noi discesa in Terra; Ma tutto il Bel, che nel suo volto serra, Sol dal mio forte immaginar si crea.…
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}O NOI d’Arcadia fortunata gente, Che dopo l’ondeggiar di dubb…
Poichè l’anima mia fuor del suo grave Lieta o dolente o disperata ancella Trarre altrove dovrà vita novella, Perchè tanto disprezza, e nulla pave?…
Veggio il gran dì della Giustizia eterna Dal Tosco Apelle in Vatican dipinto;
Vider Marte e Quirino Aspro Fanciullo altero Per entro il suo pensiero Tener consiglio col valor Latino: