D'onde movesti l'ale

A Anacreonte
0 Altın Yaprak
D’onde movesti l’ale, O amabile colomba, ed a che tanti Odor per l’aure esali? Dirne ti piaccia il tuo Signor chi sia. Me al suo Batillo, che de’ cuori amanti È re leggiadro, Anacreonte invia. Venere a lui mi diede Ed un inno gentil n’ebbe in mercede. Fida lo servo, e queste desiate Lettere porto, ond’ei promette darmi In premio al ben servir la libertate. Ma se m’affranca, io bramo In servitù restarmi. Che mi giova il volar per monti e piagge, E posando or su questo or su quel ramo Cibar cose selvagge? Or di pane mi ciba Spesso co’ le sue mani Anacreonte, E mi disseta al vin, ch’egli preliba. Sazia del ber saltello E fo dell’ali a la canuta fronte Del mio Signore ombrello: E se stanchezza io sento, Su la cetra m’adagio e m’addormento. Tutto sai, passeggero: or vanne ratto, Chè loquace m’hai fatto Oggi sì, che non gracchia Mai tanto una cornacchia.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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