E qual arte divina

A Anacreonte
0 Altın Yaprak
E qual arte divina Espresse in questa pietra La tranquilla marina? Qual uomo di quaggiù ratto sull’etra Dalla superna idea Tolse l’esempio, e in nova e pellegrina Forma ritrasse qui la cipria Dea? Ella nell’acque asconde Quel, che non lece agli occhi unqua mirare, E per le tacit’onde Com’alga nuota lievemente, e pare Che innanzi al mover suo si fenda il mare. Già sopra il petto roseo Sino al tenero collo il flutto s’alza, Cui maggior flutto incalza; E qual tra le viole il fiordaliso, Tal splende Citerea Nel mobil solco da sue man diviso; Con mentiti sembianti Gli amori insidïosi Erran sul dorso dei delfin saltanti, E de’ pesci squamosi L’argenteo stuol qua e là scherza e s’aggira: Nuota intanto la Dea, E mentre gli occhi gira Soavemente intorno Il ciel s’allegra e si raddoppia il giorno.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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