Versi morali tradotti dal greco (Leopardi)
A Autori vari
0
Altın Yaprak
Cosa non è che al mondo
né discreder convegna
né disperar; poiché l’olimpio nume
di mezzodí la bruna
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5notte nel cielo indusse, e l’aureo lume
del chiaro Febo a mezzo l’etra estinse,
tal che la gente di pallor si tinse.
Di creder mai né di sperare indegna
non fia dopo quel di cosa veruna;
10né per quantunque inusitati eventi
maravigliar dovrai, non s’ai marini
flutti, spregiando i noti seggi e i campi,
desiose e frequenti
corran le agresti belve:
15proprio loco ai delfini
sien l’erte rupi e le sonanti selve.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş