Di che stupido t'ammiri
B Bernardo Morando
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Altın Yaprak
Di che stupido t’ammiri,
tu che miri
la mia picciola statura?
Non fu avara, come credi:
se ben vedi,
mi fu prodiga natura.
Nel mio breve corpicello
il modello
ella fe’ d’un gran colosso:
novo Encelado compose
e mi pose
su le spalle un monte addosso.
Quando nacqui, influssi rei
ai dí miei
non promise astro nemico;
ma in compendio il ciel cortese
farmi intese
un grand’uomo e grande amico.
S’al di fuori altrui son scherno,
ne l’interno
non la cedo al magno Atlante:
picciol son ne la sembianza,
ma in sostanza
corpo nano ha cor gigante.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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