I' son venuto di schiatta di struzzo
C Cecco Angiolieri
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Altın Yaprak
I’son venuto di schiatta di struzzo,
ne l’oste stando, per la fame grande:
ché d’un corsetto ho fatto mie vivande,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4mangiandol tutto a magli’ ed a ferruzzo.
E son si fatto, che non mi vien puzzo,
ma piú abboccato, che porco a le ghiande:
s’i’ho mangiat’i panni, il ver si spande,
8ch’i’non ho piú né mobile né gruzzo.
Ma egli m’è rimasa una gorgiera,
la quale m’ha a dar ber pur una volta,
11e manderolia col farsetto a schiera.
La lancia non vi conto, ché m’è tolta;
ma ’l tavolaccio con la cervelliera
14mi vanno in gola, e giá danno volta.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş