Bacio ideale

C Corrado Ricci
0 Altın Yaprak
Dolce sogno d’amor! Non una volta m’addormo a la stanchezza che, la mente su lei sempre raccolta, non la rivegga nella sua bellezza. Ma una volta l’ho vista errar soletta tra le spiche dorate del grano, che piegavano la vetta del vago aspetto suo come ammirate. Poi volse, tutta assorta, in un sentiero da le siepi ombreggiato. Volea seguirla, ma l’incubo fiero mi teneva nell’affanno incatenato. Ma a che non sfugge l’anima che adora? Vinse la lotta e ardita le corse appresso. — Entrava proprio allora in una valle deserta e fiorita. Dolce nella memoria! — Io qui lo giuro su l’amor mio; l’ho vista come nel vero. — Ella rivolge il puro volto e gli occhi su me, fra lieta o trista, e non disse parola; ma fidente mi prese per la mano, ed uniti così soavemente andammo per la valle assai lontano. Tosto che dietro al monte il sol discese tra le fronde e i ruscelli s’udi sommesso un mormorar cortese di lusinghe amorose e di stornelli. “Fior della vita, come quel del prato — dicea — tu pieghi e muori. Guai chi contro l’amor si è ribellato! Guai chi ha frenato i palpiti dei cuori!” “Fior dell’affetto, come quel del campo cedi il terreno al fato. La nostra vita fugge come lampo..... Guai chi contro l’amor si è ribellato! ..... Ella comprese il murmure spirante fra i boschi ardui del monte; sorrise ed accostò tutta tremante le fredde labbra e la mia calda fronte!

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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