Ahi ben me ’l disse in sua favella il core, E l’aer grave, ch’io sentìa d’intorno, Senz’acque il rivo ove sovente io torno, E la depressa erbetta e il mesto fiore.…
Ahi che si turba, ahi che s’innalza e cresce Il mar che irato la mia nave porta: E un vento rio l’incalza e la trasporta Fra scoglio, ove a se stesso il flutto incresce.…
Ah rio velen delle create cose, Nimica di virtute e di fortuna, T’è forza uscir dalla spelonca bruna, Ove il terror del sacro Eroe t’ascose.…
Allor che oppressa dal gravoso incarco Sarà degli anni questa fragil salma, E più da rimembranza afflitta l’alma, E il cor che visse al ben oprar sì parco:…
Amato figlio, or che la dolce vista Sicuro affiggi nel gran Sole eterno, Nè tema hai più di cruda state o verno, Nè gioia provi di dolor commista:…
Bacio l’arco e lo stral, e bacio il nodo: In cui sì dolcemete Amor mi strinse: E bacio le catene in cui m’avvinse: Auree catene, onde vie più m’annodo.…
Bosco caliginoso orrido e cieco, Valli prive di Sole e balze alpine, Sentieri ingombri di pungenti spine, Scoscesi sassi umido e freddo speco;
Cadder preda di morte e in pena ria M’abbandonaro e ’l Genitore, e il Figlio, Questi sul cominciar del nostro esiglio, Quegli già corso un gran tratto di via.…
Che? non credevi forse, anima schiva, Cader sotto il mio giogo alto e possente? Credevi tu quell’orgogliosa mente Mantener sempre d’ogni affetto priva?…
Chi veder vuol come ferisca Amore, E come tratti l’arco, e le quadrella, Come incateni, e come di più bella Fiamma accresca alla face eterno ardore:…
Da poi che il mio bel Sol s’è fatto duce D’ogni mia voglia, e di ogni mio pensiero, Ed ha sovra il mio cor libero impero Con quel raggio immortal, che in lui riluce:…
Dolce sollievo dell’umane cure, Amor, nel tuo bel regno io posi il piede, E qual per calle incerto uom, che non vede, Temei l’incontro delle mie sventure.…
Donna che tanto al mio bel Sol piacesti, Che ancor de’ pregi tuoi parla sovente, Lodando ora il bel crine ora il ridente Tuo labbro, ed ora i saggi detti onesti:…
Donna real che d’Imeneo la legge Soave senti e suo poter sovrano, Vien meco, e ascolta ciò che non in vano Dentro i fati mia mente or vede e legge.…
Dov’è, dolce mio caro, amato Figlio, Il lieto sguardo e la fronte serena? Ove la bocca di bei vezzi piena, E l’inarcar del grazioso ciglio?…
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