S'io sapessi formar quanto son belli
F Fazio degli Uberti
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Altın Yaprak
S’io sapessi formar quanto son belli
Gli occhi di questa donna onesti e vaghi,
Amor, quando ’l cor piaghi,
Per dolci bramerei i colpi amari;
E canterei con versi tanto chiari,.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5
Che non che i nostri cor ma que’ de’ draghi
Farei udendo appaghi
E per le selve innamorar gli uccelli,
E non suonâr con più diletto quelli
D’Anfïone co’ quai movea le pietre,10
Nè di Mercurio a chiuder gli occhi d’Argo
(Deh! nota ciò ch’io spargo).
Nè contra Marzia d’Apollo le cetre,
Che e’ miei, Amor; s’io avessi savere,
Quant’hanno in lor piacere,15
Ond’io a te che puoi e di cui sono
A giunte man domando questo dono.
Come per primavera innanzi il giorno
Ride Dïana nell’aere serena
D’una luce sì piena20
Che par che ne risplenda tutto ’l cielo:
Così all’ombra del candido velo,
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş