Con vomere stridente il suol disserra l’agricoltor ne la stagion piú fiera, e sudando fra il gelo i rastri afferra, per mieter poi l’aurata mèsse altera.…
Degli orti, ch’erudí destra ingegnosa, qualor ten vieni a passeggiar la via, umilïata ogni albore frondosa offrir suoi parti a la tua man desia.…
Forza d’umano ingegno! In breve giro Europa tutta epilogata io trovo; per sentier sconosciuto il piè non movo, e pur straniere io le cittá rimiro.…
Mentre le vie piú tenere del prato premi, o Nice, talor nuda le piante, de’ tuoi begli occhi e non del nume aurato Clizia si volge al gemino levante.…
Nel vetro lusinghier l’aspetto antico, poiché Nice mirò, diè varco al pianto, e ’l fulgido censore, un tempo amico, fe’ che nel suol precipitasse infranto.…
Questi, che spiega a l'aure ali splendenti, è ne’ vari color Proteo vagante, iride de’ pennuti, Argo volante, ch’ha mille in vagheggiarsi occhi lucenti.…
Questi libri, da cui piú cose imparo e che divoro anco di Lete a scorno, altri, per innalzar forte riparo contro l’oblio, divoreranno un giorno.…
Sol menzogne ravviso ovunque il guardo de l’intelletto e de le luci io giro. Se d’un nume terren la reggia io guardo, mille di falsitá ritratti io miro;…
Sovra carro funebre con tartareo flagello i draghi alati furia di Flegetonte agita a volo. De l’enfiate palpebre…
Vedi, Nice, quel monte? Egli è Vesevo, ch’ha su le viti i grappoli pendenti, i cui vermigli, indomiti torrenti, per estinguer talor la sete io bevo.…
Vivo, amico, a me stesso. A piè d’un fonte, ch’odorosa la conca e l’onde ha chiare, non piú cure celando in petto amare, a l’armonie le mie vigilie ho pronte.…