Per non esser da Voi infastidito
F Francesco De Lemene
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Altın Yaprak
PER non esser da Voi infastidito
Col chiedermi del Cascio, o Signor Maggio,
Ecco una Forma intera di Formaggio,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Che quando fò il servizio, il fò compito.
Vengono ancor quattro versetti, e solo
Che da voi letti fossero io vorrei:
Stan pur ben col Formaggio i versi miei,
8Che sono versi da Pizzicajuòlo.
Non vorrei, che gli andaste altrui mostrando;
E se il Buon, mi direte, è diffusivo,
Senza partecipar quel che vi scrivo,
12Partecipate altrui quel, che vi mando.
Se i venerandi miei Padri Coscritti
Sapesser, che ho fatt’io questi Quartetti,
Quasi fossero illeciti diletti,
16Me ’l metterian nel numer de’ delitti.
Quindi per castigarmi del peccato,
Certo mi priverian dell’Assemblea
Di questa onoratissima Galea,
20Ed io m’appiccherei per disperato.
Ma tornando a proposito del Cascio,
Che allora è caro più, quando men costa,
Senza serbar per me pure una crosta,
24Se fosse ancora più, tutto ve ’l lascio.
Non so già qual caligine Cimmeria
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş