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Francesco Maria Deconti

8 şiir

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Francesco Maria Deconti şiirleri

Arama yardımı

AVanti a gl’occhi tuoi dell’infinite Nostre colpe, Signor, portiam la salma E scopriam le profonde aspre ferite, Onde langue trafitta, ed egra l’alma:…

Che tirannia d’Amor, volermi stretto Da tenace fortissima catena, Che l’alma a respirar ritrova appena Varco dal gran dolor, ch’opprime il petto!…

Ecco Libia in Europa, ecco Cartago, Che fa i lauri tremare in fronte a Roma: Pure eterna l’intrepida si noma, Che le accresce valor l’ardir presago.…

Figlio, se già d’eternità il sentiero additai tra i perigli, or non men bello Te lo mostro in salvarti (al figlio in quello Fatal punto di Ponto il Re guerriero

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Mario, che tante volte, e sempre invitto Cadde, e non finto di fortuna Anteo Risorse ancor, per l’altrui invidia reo Dal Romano Senato alfin proscritto;…

Moro, Amici, tradito; e il mio morire Prolungar più co’ voti in van bramate: Piuttosto a vendicarmi arda il desìre, e pur me, più che la mia sorte, amate.…

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O Peregrin, che muovi errante il passo Per quest’arena, ov’erba mai non crebbe, Questo è lito crudel, ch’ingrato bebbe Il sangue di Pompeo di vita casso.…

So ch’io merito pena aspra infinita Dalla giustizia di mia cruda sorte, Se ’l tradimento altrui, mia fè schernita Non furono bastanti a darmi morte.…

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