D’illustri ulivi, e di famosi allori Signor, Te vidi alteramente ornato, Nella Città, che a noi provida dato Chi or gode i primi ricusati onori.…
Forse ch’è giunto il desiato fine All’Impero dell’Asia e ai nostri danni; Nè più dovranno de’ sofferti inganni Invendicate errar l’Ombre latine.…
Io ti vidi, o bella Clori, Del mio cuor tormento illustre, Dolce armar d’un aco industre Di tua man i bianchi avorj;…
Io trascorsi i campi eletti Di Citèra, e d’Elicona, Che volea di quei fioretti Fare al Neri una corona:…
Prode Signor, che collo Scettro altero Minacci Rodi e l’Affrica vicina, E cotant’oltre il riverito Impero Distendi per la Barbara Marina.…
Pure in tanta grandezza oh qual risplende Dolce raggio d’amor, che n’assecura! E dice a noi: semplice gente e pura Appressatevi a lui chè al Trono ascende.…
Sebben delusa dalla steril terra Fu spesso del cultor l’aspra fatica, Pur ei nel crudo suol con mano amica Le speranze dell’anno asconde e serra.…
Son già tre lustri (ah sian pur cento, e mille) Almo Nocchier, ch’alla gran nave imperi: Nè a lei spirar mai vidi aure tranquille, Nè sorger di men che cruciosi, e neri.…