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Gabriele Fiamma

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Gabriele Fiamma şiirleri

Arama yardımı

Al vivo Sole a quei celesti ardori, Ch’ardono i cuori ancorchè sien di ghiaccio, Talor mi sfaccio, ed esco tutto fuori Di questi orrori e del mondano impaccio.…

Non è sì vaga alla stagioni novella L’ape di puri ed odorati fiori, Allor che i novi preziosi umori Industre porta ad arricchir la cella;

Ov’è la fronte più che il Ciel serena, D’ogni spirto celeste amato obbietto? Ov’è il santo costume e ’l sacro aspetto D’ogni ben nato cuor laccio e catena?…

Più volte un bel desìo di farmi eterno, E di lasciar di me non bassi esempi M’ha scorso a dir ne più famosi tempi Le voglie e l’opre del gran re superno:…

Quand’io penso al fuggir ratto dell’ore E veggio mentre parlo il volto e ’l pelo, Sparso di morte l’un l’altro di gelo Cangiar l’usato suo vago colore:…

Quando per dar al Mondo eterna vita, Il Re del Ciel sostenne acerba morte, Nel mezzo del suo corso il chiaro giorno Contra ogni usato stil chiamò la notte;…

Signor, se la tua grazia è foco ardente, Come dà tanto refrigerio al cuore? S’è d’umor fonte ond’ha quel viso ardore, Da cui struggere ognor l’alma si sente?…

Son questi i chiari lumi, onde sereno Far si potrebbe a par del Ciel l’Inferno? E’ questo il capo del gran re superno D’alto giudizio e di saver sí pieno?…

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