Alta rocca munita

G Gabriello Chiabrera
0 Altın Yaprak
Alta rocca munita, Ove si eterna libertà diletta; Trono, onde aurate leggi impone, e detta Alma Giustizia, di quaggiù sbandita: Tempio di Pace, sede Immobil di Pietade: Sacrato altar di Fede, Scola di Marte alle crudel giornate, Ond’ha palme, ed allôr la nostra etate. O d’Italia dolente Eterno lume, ed immortal sostegno, Venezia! Io di Parnaso a te ne vegno, Calle ben noto alla tua nobil gente: Tu benigna il sentiero Apri ne’ salsi umori Di Febo al messaggiero, Che spargo nuovi d’Elicona i fiori Del buon Cappello a i numerosi onori. Ei con lo scettro egregio, Onde tuoi regni alta virtù mantiene, Diritto or premj ministrando, or pene Colse degli ostri mansueti il pregio; Ma sulle Greche foci Là ’ve Ottomano il tira Alle stagion feroci Scolpissi marmo, in cui se torvo il mira, Rimira il tempo reo, caduca ogn’ira. Ned io canti, o parole Tesso alla morte de’ patrizj tuoi, Perchè tua stirpe Italiani Eroi Goda men gloriosa a’ rai del Sole: Ma nel terreno manto, Sí par ch’altri rifiuto, Quasi lusinga il vanto, E sente a noi sparita altrui virtute Via men d’invidia le saette acute. Quinci intenta raccoglie Vaga ogni orecchia di Vittorio i gridi, Com’ei nuovi Quiriti su’ patrj lidi D’Aulide al suo Leon sacrò le spoglie: Com’ei corse l’Egeo, Come su’ legni alati Scosse Atene, e Pireo, Come tra’ Campi d’Orïente armati Derise in guerreggiar gli archi lunati.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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