A governar di Pietro il sacro legno Venne dal bel Metauro, il gran Nocchiero: Oh qual nuovo per l’onde aspro sentiero Oltre le mete dell’Erculeo segno!…
Alfin col teschio d’atro sangue intriso Tornò la gran Giuditta, e ognun dicea: Viva l’Eroe: nulla di Donna avea Fuorchè il tessuto inganno, e ’l vago viso.…
Al Tribunal d’Amore un dì n’andai E dissi: o sommo Giudice de’ cori, Io piansi e piango ogn’or, chè l’empia Clori Mio cor si tolse, e nol mi rese mai.…
Amor s’asside alla mia Filli accanto, Amor la segue ovunque i passi Gira: In lei parla in lei tace in lei sospira, Anzi in lei vive, ond’ella ed ei può tanto.
Anime illustri, il cui gran nome in queste Selve risuona, e fia ch’alto rimbombe Finchè il Sol muova; ah perchè mai sì preste Volaste al Ciel quai candide Colombe!
Ardo per Filli. Ella non sa, non ode I miei sospiri: io pur l’amo costante, Chè in lei pietà non curo: amo le sante Luci, e non cerco amor, ma gloria e lode.…
Cento vezzosi pargoletti Amori Stavano un dì scherzando in riso e in gioco. Un di lor cominciò: si voli un poco. Dove? un rispose; ed egli: in volto a Clori.…
Che far potea la sventurata, e sola Sposa di Collatino in tal periglio? Pianse, pregò: ma in vano ogni parola Sparse, in vano il bel pianto uscì dal ciglio.…
Che se tornar dopo tant’anni e tanti Il divin Raffaello alla primiera Vita potesse, e rinnovar suoi vanti, Qual si rinnova la Fenice altera!…
Che si farà di questa ampia Antonina Mole, che il campo ornò di Marte, ed ora
Chi è costui, che in sì gran pietra scolto Siede gigante, e le più illustri e conte Opre dell’arte avanza, e ha vive e pronte Le labbra sì, che le parole ascolto?…
Chi è costui, che in sì gran pietra scolto Siede gigante, e le più illustri e conte Opre dell’arte avanza, e ha vive e pronte Le labbra sì, che le parole ascolto?…
COme farò Per dir tua lode Gentil Custode D’Arcadia bella,…
Dalla più pura, e più leggiadra stella, Ch’empie tutti di luce i Regni sui, Ne scelse Iddio la più bell’alma, e quella Mandò quaggiuso ad abitar tra nui.…
D’allor che adorna l’eliconia gente A Febo una corona un dì chiedei, E dissi: io del magnanimo Clemente L’alto illustre Nipote ornar vorrei.…
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