Per la morte di Napoleone Eugenio (Lucas)
G Giosuè Carducci
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Altın Yaprak
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}QUESTO la inconscia zagaglia barbara
Prostrò, spegnendo gli occhi di fulgida
Vita sorrisi da i fantasmi
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Fluttuanti ne l’azzurro immenso.
L’altro, di baci sazio in austriache
Piume e sognante su l’albe gelide
Le dïane e il rullo pugnace,
8Piegò come pallido giacinto.
Ambo a le madri lungi: e le morbide
Chiome fiorenti di puerizia
Pareano aspettare anche il solco
12De la materna carezza. In vece
Balzâr ne ’l buio, giovinette anime,
Senza conforti; nè de la patria
L’eloquio seguivali al passo
16Co i suon’ de l’amore e de la gloria.
Non questo, o fosco figlio d’Ortensia,
Non questo avevi promesso al parvolo;
Gli pregasti in faccia a Parigi
20Lontani i fati del re di Roma.
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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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