Contra la invidia
G Giovanni Fratta
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Altın Yaprak
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}Fuggi da questi bei Campi Sereni,
E va d’averno al più profondo chiostro,
Crudo, spietato, abominevol mostro,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Che vai spargendo ogn’hor toschi e veleni:
Non fan per te luochi di gioia pieni,
Che mestitia ti dan le gemme, e l’ostro,
E le rovine, e l’esterminio nostro
8Sono i giardini tuoi fioriti, ameni.
O nemica di Dio, peste d’amore,
Che sol nel pianto altrui tempri la sete,
11E ti pasci d’affanno, e di dolore.
Fuggi crudel, che un generoso core
Sdegna, nè può patir tuoi lacci, ò rete,
14Nè dove regni tu, regna valore.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
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