Canto d'Igea (Lucas)
G Giovanni Prati
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Altın Yaprak
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}A CHI la zolla avita
Ara co’ propri armenti,
E le vigne fiorenti
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Al fresco olmo marita,
E, i casalinghi dèi
Bene invocando, al sole
Mette gagliarda prole
8Da’ vegeti imenei:
A chi le capre snelle
Sparge sul pingue clivo,
O pota il sacro olivo
12Sotto clementi stelle:
A chi, le braccia ignude,
Nel ciclopeo travaglio,
Picchia il paterno maglio
16Sulla fiammante incude;
A questi Igea dispensa
Giocondi operatori
I candidi tesori
20Del sonno e della mensa;
Le poderose spalle
E i validi toraci
Io formo a questi audaci
24Del monte e della valle.
Nè men chi si periglia
Coi flutti e le tempeste
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
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