Tra veglia e sonno
G Giovanni Prati
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Altın Yaprak
Un verno a notte bruna,
mentre nell’erma stanza
d’Usca inducea la luna
un pallido chiaror,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5cantò questa romanza
il reduce Gildor.
«Senti, diletta mia:
la mezzanotte appressa;
io gelo sulla via,
10e tu non vieni ancor:
compi la tua promessa;
vieni, mio dolce amor.
Eccoti il lino bianco,
segnal della tua fede;
15mirami cinta al fianco
la ciarpa tricolor;
vieni, nessun ti vede,
angelo del mio cor.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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