uccido, un m’uccide, e quinci io bramo, Desiata da molti un solo amante; Fuggo, e seguo; odio, e prego; arsa, e gelante, E sprezzata, ed amata, abborro, ed amo.…
Circonferenza il ciel, punto inchiodato la terra è in centro, e pur tremar la sento. Come? forse soggetto a nobil fato cede l’ordine eterno al vïolento?…
È lingua o fiume? ed è facondia o mare ciò ch’ammirano in te gl’ingegni altrui? Mare non è, ché non ha l’onde amare; fiume non è, ché non ha sponde in lui.…
Gradir Cristo ben dèe di pianto un rio, torrente ov’egli bee d’alme assetato; se su l’acque vagò spirito e Dio, su l’acque a passeggiar torna incarnato;…
Moro a tue fughe e son tuoi canti incanti, con cui maga canora anime ammaghi, e in legar con piú corde i cori amanti co’ semicromi i semimorti impiaghi;…
Naufraghi il vostro gaudio entro i miei pianti e sian le voci mie tempeste irate, o del mio cor crudi omicidi, amanti, ch’ai suon de’ miei sospir, ahi, riposate!…
Non per temprar l’altrui crescente ardore sugli occhi usa costei nevi addensate, ma per ferir da piú lontano un core rinforza col cristal le luci amate.…
Occhi, bocca, piè, mano e chiome aurate, bella, fra noi san debellar gli amori; canti, balli, ardi, atteggi, e reti amate intesse il crin per catenarne i cori.…
Picciola instabil macchia, ecco, vivente in sen d’argento alimentare e grato, e posa ove il Sol fisso è geminato breve un’ombra palpabile e pungente.…
instabil macchia, ecco vivente ''In sen d'argento alimentare ,e grato; E posa ove il sol fisso è geminato Breve un'ombra palpabile, e pungente.…
Punto di piú d’un ferro e semimorto, mentre tutto il mio sangue al suol trabocca, sol per estremo e singolar conforto ti scrivo, anima mia, co’ l’alma in bocca;…
Questo che morto ancora il ciel disfida, orrido teschio di terribil trace, mira, Lidia, mio Sol, l’empio omicida sprezzator d’ogni legge e pertinace.…
Qui sagace l’ingegno e ’l saldo amore e di Cristo e del ladro oggi si mira; questo del primo ardir perde il vigore, quei del giusto rigor depone or l’ira.…
S’io non scioglio la lingua in quelle voci che sposarsi col suon sanno ai concenti, stupor non fia, ché in marzïali eventi da le trombe imparai fremiti atroci.…
Sparsi sangue ed inchiostro, e in ciel straniero diedi d’alte speranze ésca al desio; ma invan, ché fei sotto Saturno austero, martire del destin, ritorno a Dio.…
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