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Giuseppe Battista

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Giuseppe Battista şiirleri

Arama yardımı

Asilo è di contrari, e se s’intende dall’intelletto, all’occhio altrui non giace; creata in tempo, e pur del tempo edace non è mai sottoposta alle vicende.…

Beva nettare Chio chi peregrino testor di sacri carmi esser procura; chi brama col cantar gloria futura fugga gelido rio di ghiaccio alpino.…

Chi nimici non ha, non vince mai, e chi non vince mai gloria non spera; d’una luce immortal non gode i rai, se contrasto non ha virtú ch’è vera.…

Curvano vago serto in sul bel crine le stelle a te, che son del cielo i fiori, e del pianeta, onde il natale han gli ori, vesti spoglie lucenti e peregrine.…

Dall’isola di Circe usciva il sole, e quanto allor per le sue vie toccava di questo mondo in su la bassa mole, fatto novello Mida, egli dorava.…

D’api dorate è qui grappolo folto, ch’abita d’una quercia ermo pedale, dove dal suon di rauco rame accolto vigila al canto e sonnacchiose ha l’ale.…

Degli oricalchi ai queruli clangori schiva gli ozi notturni ancor Cleante, e d’Elicona i popoli canori fuga a barbaro ciel bronzo tonante.…

Del viver mio l’insolito tenore pur troppo al tuo la somiglianza ha vera, o tu, che flagellando ale sonore sei de le bionde ariste atra furiera.…

Democrito, tu ridi e col tuo riso tutte le umane cose a scherno prendi e, sia del fato o mesto o lieto il viso, con lieto viso ogni accidente attendi.…

Ecco l’Aufido io bevo, e su le rive a Cerere sacrate inganno il piede; qui, per fuggir dall’inclemenze estive, tede non hanno i campi, ombra le tede.…

Esca dalla sua cuna e goda il giorno di ricondur per suo fanale il sole; pieghi l’ale la notte ed apra intorno tremole faci in su l’eterea mole;…

Figlia del mio pensier, nunzia veloce, che corri senza piè, voli senz’ale, rapida piú che vento e piú che strale, e dove l’aere agghiaccia e dove coce;…

Fonte, che d’un Pegaso vanti scultrice industre unghia pennuta, e del sacro Parnaso tagli l’aonie vie con onda arguta,…

Fra le nevi d’un seno le sue fiamme nudrisca acceso amante; qui gioir, ch’è baleno, sia dell’anima sua cibo volante,…

Giá preveggo gli strazi e giá detesto i proemi d’un duol piú che pungenti; giá preparo una lingua a’ miei lamenti ed al martirio mio due mani appresto.…

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