Umile core e fino e amoroso

I Iacopo Mostacci
0 Altın Yaprak
Umile core e fino e amoroso già fa lungia stagione c’ò portato buonamente ad Amore: di lei avanzare adesso fui penzoso oltra poder, e, s’eo n’era af[f]an[n]ato, no nde sentia dolore: pertanto non da lei partia coragio nè mancav’ a lo fino piacimento mentre non vidi in ella folle usagio, lo qual l’avea cangiato lo talento. Ben m’averia per servidore avuto se non fosse di fraude adonata, per che lo gran dolzore e la gran gioi che m’è stata rifiuto; ormai gioi che per lei mi fosse data non m’averia sapore. Però nde parto tutta mia speranza ch’ella partì da pregio e da valore, chè mi fa uopo avere altra ’ntendanza ond’eo aquisti ciò ch’eo perdei d’amore. Però se da lei parto e in altra inanto no le par grave nè sape d’oltragio, tant’è di vano affare; ma ben credo savere e valer tanto poi la soglio avanzare, ca danagio le saveria contare. Ma no mi piace d’essa quello dire, ch’eo ne fosse tenuto misdicente, c’assai val meglio chi si sa partire da reo segnor e alungiar bonamente. Om che si part’ e alunga fa savere da loco ove possa essere affan[n]ato e trane suo pensero; und’eo mi parto e tragone volere e doglio de lo tempo trapassato che m’è stato fallero; ma non mi ’[n]spero, c’a tal segnoria mi son servato, ca bon guidardone averagio per zo che no[n] obria lo ben servent’ e merita a stagione.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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