Col domestico lume altri pur tenti accrescer lumi a’ numeri sudati, ch’a far chiaro il mio stil saran possenti i dolci rai di duo begli occhi amati.…
Coronatemi, o lauri. Il tracio legno a te, cetera mia, ceda i suoi vanti, ché se quegli placò lo stigio regno, tu cieli di beltá tragger ti vanti.…
Corre Clorinda in sui ritorti lini qual per l’aeree vie stella cadente, e formano un meandro aureo lucente agitati dall’aure i suoi bei crini.…
Dal letto al campo? e d’Imeneo le faci spegnerá nel tuo cor di Marte il foco? per gir la luna a catenar de’ traci, lasci un Sol di beltá de’ proci al gioco?…
È questa quella fronte in cui sen venne Temi dall’etra a stabilir suoi sogli? questo è quel ciglio pur, ch’Iri divenne de’ rauchi fòri a’ tempestosi orgogli?…
Forse in limpido specchio o in fresca riva fisasti della fronte i vivi avori, e della tua beltá gli alti stupori della propria favella oggi t’han priva?…
Frena, o bella, il dolor, se ’l veglio alato sta nel tuo grembo in vasel d’oro immoto; ch’invaghito di te, priega devoto la deïtá del tuo sembiante amato.…
Lunghi voli, alti scherzi, erta salita tu formando in un laccio al ciel disteso, stupido lo stupor mira sospeso quanto possa dell’uom la mente ardita.…
Mute oratrici, a mitigar possenti l’irato re degli stellanti fòri, e sapete abolir co’ vostri umori delle sentenze sue gl’impressi accenti;…
Occhi neri, occhi belli, or quale avrete nome che ’l vostro esprima alto valore? Bruni lapilli io non dirò che siete, se i dí fausti per voi mi segna Amore.…
Rise Clorinda, e su la guancia bella dolcissima pozzetta allor s’aprio; quando il mio cor ad osservar sen gío sí leggiadra d’amor cifra novella.…