Portami su, Lesbino

L Lorenzo Magalotti
0 Altın Yaprak
POrtami su, Lesbino, Tutta ma tutta la cantina in fresco: Vuò veder s’io riesco A tracannar da vespro a mattutino, .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Che fiero Tramontano! Ei m’ha così rasciuto, Che dal mio corpo tutto Di saliva una stilla io chieggio in vano. Dà qua quel pollizzin: Montepulciano. 10Quell’altro: Chianti del novanta sei. Questi non fan per me, bacio la mano. Se fossero medaglie, o pur cammei Sarebber rarità: In cantina non cerco antichità. 15Dammi quel moscadel color di fravola Che adora che nutrisce e che consolida, E che ogni mente la più ottusa e solida Scuote e riaccende, sol ch’ei venga in tavola. Alza il fiasco, arrovescia, onde in un roco 20Amabil gorgoglio scenda da alto Dolce tuonando il liquefatto fuoco; E in quel ch’ei passa e striscia il freddo smalto Fenda della tagliente aria gelata; E quel che fuoco or ora cadde in neve 25Tosto risorga spiritosa e lieve Di spuma candidissima lattata; E accolto in questa divampata salma Rifonda ua cuore e sia recluta all’alma. Chi ben comincia ha la metà dell’opra, 30Nè si comincia ben se non dal bere In quest’ampio cratère S’asconda il labbro, e al fiasco il fondo scopra.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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