A la gelida tomba ov’è sepolto l’esperio Vega e de l’Esperia il vanto, cinte le muse di funebre ammanto mostran lacero il sen, pallido il volto;…
1. Altro piacer non sento se non quanto di voi, rose vivaci, porpore rugiadose,…
Era ne la stagione che l’aquilon gelato dagli iperborei monti il freddo porta; e giá l’aureo balcone,…
In preda giá de’ piú lascivi amori, a cui con piacer vano il mondo invita, la peccatrice in su l’etá fiorita s’ornò di gemme e profumò d’odori.…
— Lascia, Pietro, la penna. Invan coltivi con vegghiati sudori de l’Eliconio suol le sacre piante. Vana fatica è di pensiero errante…
Musa, che ’n vario stile giá narrasti sovente del cor la fiamma ardente, or accorda la lira…
O notte, o de le stelle imperatrice altera, ch’in mezzo appunto a la celeste sfera ricca ten vai di quelle,…
Qual partí? qual ritorna? e quale io veggio metamorfosi strana di colori? e di che larve oscure ombrata è Dori, se pur Dori costei creder io deggio?…
Quel ch’a la bella mia ladra d’amore furâr sagaci man di ladri erranti, era l’avaro prezzo onde il suo ardore vende lasciva a poco onesti amanti.…
Tra i rami d’un frondoso ermo boschetto avea con Filli il pastorel Tirreno, ebro d’amore e di dolcezza pieno, bocca a bocca congiunto e petto a petto.…