O voi, che le Cefisie onde otteneste
P Pindaro
0
Altın Yaprak
O voi, che le Cefisie onde otteneste,
Che dimorate in una equestre sede,
Del fertile Orcomeno o voi regine
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Grazie, m’udite.
De’ Minii antichi, o protettrici, a voi
Volgo le preci. Inver per voi diventa
Tutto giocondo e dolce all’uman germe,
8O che si vanti
Alcun di senno o di beltade o d’oro.
Non fan gli Dei senza Grazie danse,
Nè conviti, chè in ciel dispensatrici
12Di tutto sono,
Ed hanno il trono al Pitio Apollo presso,
Che tratta l’arco d’oro, e fanno onore
Al loro padre Olimpio, in sempiterno
16Lui celebrando.
Aglaia venerando e tu Eufrosine
D’inni vaga, di Giove onnipossente
Figliuole, prego, a me porgete orecchio
20Or ch’io v’invoco.
Tu pur, Talia, che sei del canto amica
Il guardo volgi all’inno mio corale,
Che sostenuto da propizia sorte
24Ecco, s’inoltra.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş