Come tenera madre, a cui dolente Infermo fanciullin chiede quell’esca, Cui s’egli ottien, si può temer che cresca A gran passi maggiore il mal presente;…
De gli eserciti Dio, Dio di vendette, Nomi, o Signor, troppo temuti e fieri, Fa sì, che tremi il Peccator, nè speri Se non stragi da Te, se non saette.…
De la colpa a fuggir talor mi provo La servitù troppo odioso e dura; Ma sempre in van, che per mio male io trovo L’uso fatto al peccar volto in natura.…
Eterno Genitor, eterna Prole, E Tu, che d’ambo uniti eterno spiri, Il cui voler muove dell’Etra i giri, E ferma base è alla terrena mole.
Mie deluse speranze! Io già credea Per man di lontananza il cuor disciolto; E nell’obblio l’antico anor sepolto, Della mia libertà fra me godea.…
Muse voi, che tutte altere Sulle sfere Passeggiar talor godete, E col suon di arditi accenti…
Oh bella, se ridete, Oh bella, se piangete, Sempre egualmente bella, Bellissima Nigella…
O Pellican, ch’ove più il calle è incerto, Più folto in bosco, e più segreto il fiume, Dolente e solo in orrido deserto I lunghi giorni hai di passar costume;…
Premio, che a ben amarti il cor conforte, Il promesso non è regno superno: E non è solo il sì temuto Inferno, Che di offenderti, o Dio, timor mi apporte.…
Quanto sei bella, o Lidia! Io veggio il fiume Sorgere altero all’una e all’altra riva, E quasi per superbia alzar le spume, Se del tuo volto a farsi specchio arriva.…
Se col pensier sovra me stesso io m’ergo Il numero a guardar de’ falli miei, Per cui servo del senso, io già mi fei Di mille mostri spaventoso albergo:
Tra le due vaghe Ninfe Eurilla, e Clori Un giorno Amor come in sua regia assiso, Or da questo a vicenda, or da quel viso L’armi prendea per saettare i cuori.…
Vidi in un campo allo spuntar del giorno Un’ombra andar di sua grandezza altera: Ma dopo un piccol giro intorno intorno, Cercai l’ombra gigante, e non v’era.…