Cefalo e Procri (Ovidio)
P Publio Ovidio Nasone
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Altın Yaprak
Quante un incauto credere
Talor sciagure apporti,
Di Procri l’infortunio,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Sposi, vi renda accorti.
Non lungi dalle floride
Pendici dell’Imetto
Sgorga una fonte e morbido
8Vi fan l’erbette un letto.
Bossi e ginestre adombrano
Il tacito recesso;
Il mirto, il pin vi crescono
12Il lauro ed il cipresso.
Di un odorato zefiro
Agli aliti giocondi
Gli erbosi cespi ondeggiano,
16Susurrano le frondi.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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