A Francesco Saverio Fabre
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Günün şiiri
· 12 Ağustos 2026
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Altın Yaprak
quando dipingeva il mio volto,
SONETTO.
Vigile è il cor sul mio sdegnoso aspetto,
E qual tu il pingi, Artefice elegante,
Dal dì ch’io vidi nel mio patrio tetto
Libertà con incerte orme vagante.
Armi vaneggio, e il docile intelletto
Contendo alle febee Vergini sante;
Armi, armi grido; e Libertade affretto
Più ognor deluso e pertinace amante.
Voce inerme che può? Marte raccende,
Vedilo, all’opre e a sacra ira le genti;
Siede Italia, e al flagel l’omero tende.
Pur, se nell’onta della Patria assorte
Fien mie speranze, e i di taciti e spenti,
Il mio volto per te vince la morte.
Kamu malı: şairin ölümünün üzerinden 70 yıldan fazla geçti.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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