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Vincenzo Zito

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Vincenzo Zito şiirleri

Arama yardımı

Ai nostri danni è scatenata Aletto e della guerra in man porta la face; schiera imbelle e plebea fatta è pugnace, il prode e ’l forte è di fuggir costretto.…

Bramo da lei, cui riverisco amante, qual edera strettissimi gli amplessi, i baci a mille, incatenati e spessi, vezzo ridente e riso vezzeggiante.…

Cigni del bel Sebeto, in vostra schiera mi date loco, ad acquistar gran vanti, e la norma apprendendo ai dolci canti, su le vostre ali io vo da sfera in sfera.…

Disarma il fianco e frena ira e furori; altra guerra cercar, deh, che ti cale, se fai con gli occhi tuoi guerra mortale, onde avvien ch’ogni amante umil t’adori?…

Era la notte e ’n florida collina gli occhi avea dati al sonno Endimïone; lo scorge dalla splendida magione degli astri la bellissima regina.…

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La mia bella a goder seco m’invita i dolci amplessi e gli amorosi baci; ma, lasso, nel mio piè lacci tenaci pone il destin, che giusta causa addíta.…

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La sentenza crudel di non amarmi sdegna di profferir con le parole colei ch’avanza di chiarezza il sole, ma ’l ciglio innalza e ’l «no» prende a spiegarmi.…

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Mole rostrata che, raccolti insieme i boschi d’Appennin, l’Egeo trascorri, disprezzi il suo fragor quando piú freme, s’a’ Palinuri tuoi scossa ricorri;…

Nati d’un sangue in una stessa parte, al colle di virtú ten voli, io m’ergo: agli ozi, agli agi ambo volgendo il tergo, io seguace d’Apollo e tu di Marte.…

Ne l’indico orïente, nobil parte del ciel, porta del giorno, sen vive eternamente, di mille pregi adorno,…

Or che ’l natal si celebra del vino, pigiando l’uva il villanel campano, libero il dir concede il dio tebano, stando Priapo alla fescina vicino.…

Santo guerrier, che della gola infetta t’oppugni all’armi e vendichi l’ardire, ed assiso nel cielo a mensa eletta hai sol del poco un singolar desire;…

Scherzava a l’aura errante il lucido crin d’oro di Lilla, il mio tesoro. Or nel tergo volava,…

Seconda il volo degli ispani abeti, o rege dell’eoliche foreste; vadano altrove a scaricar tempeste gli orgogliosi aquilon, gli euri inquïeti.…

Stanco da lunghi errori, ahi, mi trov’io fra sentieri dubbiosi a Vesbio a fronte; e mentre bolle la campagna e ’l monte, arida sete offende il petto mio.…

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