Tirsi, di ripigliar vicina è l'ora
A Alessandro Pegolotti
0
Altın Yaprak
Tirsi, di ripigliar vicina è l’ora
Il bel canto di ieri: ecco che sviene
La notte, e ’l dì già spunta, e con serene
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Strisce di vago lume il Ciel colora.
Ecco l’alba, odi l’Aura, e una canora
Turba d'augei, che ad invitarli viene;
Tu di Fenicio e di Crateo le piene
8Virtù racconta, e i due gran nomi onora.
E poichè ne’ begli orti e sull’erbose
Siepi al celeste umor che li ristaura,
11Crescono alteri ed amaranti e rose;
Ghirlande or fanne tu con la tua Aglaura,
Da offrir cantando a quelle due famose
14Fronti, lo cui splendor le selve inaura.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş