Aperte or mira il mio Pensier due strade, Ov’entra ogn’Alma, e donde avvien che passi A quell’immenso albergo, entro cui stassi L’immensa e sempre viva Eternitade.…
Con tre fiamme innocenti il mio Diletto Meco pruova egli fè del suo valore, Illuminò con una il mio intelletto, Per farmi concepir, che cosa è amore.…
Deh scegli, Ireno mio, scegli un perfetto Anglico microscopio, indi non mente Di scerre ancor quella purgata lente, Quella che più ingrandir suole l’obbietto:…
Dimmi, entrasti tu mai per l’auree soglie Del Britanno Archimede a veder quella Ingegnosa mirabile novella Macchina, che all’antiche il pregio toglie?…
Il più vago fiorellino Sei tra’ fiori, o Mammolletta, Che non brami ir fastosetta Tra le pompe del giardino.…
L’onor, la Fama, e in un la Gloria, e quante Virtudi ha il nobil Mondo un dì si fero Incontro all’Alma tua col vivo e vero Celeste loro ed immortal sembiante.…
Nè per l’auree sue piume altero splende, Nè per l’Arabe selve avvien, ch’ei vole Quell’Augello dell’ali uniche e sole, Che sol nel nome oggi immortal si rende.…
O Famoso inclito Vate Della Parma onor sublime,
Quando lasciò del suo Ticin la sponda, Su cui l’estinto Maggi egra piangea, Qui giunse ove il real mio Fiume inonda, Clio lagrimosa e in guisa tal dicea:…
Quella, ch’ambe le mani entro la chioma Pose a ogni Regno in pria disciolto, e franco, E seco trasse ognun pallido, e stanco, Nobil dappoi trionfatrice in Roma;…
Santificata pria del gran natale Venne a splender fra noi l’Anima bella, Pura così, che a lei non era eguale La più pura del Ciel limpida stella.…
Tirsi, di ripigliar vicina è l’ora Il bel canto di ieri: ecco che sviene La notte, e ’l dì già spunta, e con serene .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subt…
Tosto, Ireno, a prender vanne Non le reti e non il vischio, Ma le uguali al grave rischio Fulminose e ferree canne:…
Tu, che immenso ognor traggi almo diletto Dall’immortal di Dio volto sereno, E intero quel gran lume accogli in seno, Che bea sparso pel Ciel ogn’altro Eletto:…
Tu mi dicesti un dì: nel tuo diletto Garrulo Canarin l’alma non siede; Egli è una macchinetta, e tal lo diede Con gli altri bruti a noi l’alto architetto.…
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