Tu mi dicesti un dì: nel tuo diletto
A Alessandro Pegolotti
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Altın Yaprak
Tu mi dicesti un dì: nel tuo diletto
Garrulo Canarin l’alma non siede;
Egli è una macchinetta, e tal lo diede
Con gli altri bruti a noi l’alto architetto.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Egli ne’ moti suoi quel solo effetto
Serba, che in grembo a un oriuol si vede;
E, se l’ala ci distende, e adopra il piede,
Effluvio il trae di esteriore obbietto.
Risposi a te: ma s’egli alto gorgheggia,
10E gorgheggian con lui le ciancioselle
Rondini, e i novi nidi avvien ch’io veggia;
Se così industri a fabbricar le celle
Van l’api, e i cani a custodir la greggia:
Come pon far senz’alma opre sì belle?
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş