Non potrebb'esser, per quanto Dio fece
C Cecco Angiolieri
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Altın Yaprak
Non potrebb’esser, per quanto Dio fece,
che babbo spesso non mangi de l’oro,
ch’e’ vive fresco e razza com’un toro,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4e ha degli anni ottanta o’n quella vece;
o ver ch’egli appiccat’ha con la pece.
l’anima sua, che dice: — Dall’agoro
eli’ i’ faccia fuor del su’corpo dimoro,
8a questi, di che partir non mi lece! —
Però eli’i’credo ch’egli è maladetto;
e questo si vi giuro sanza frodo,
11eli’e’non credette mai di sopr’al tetto.
E la mia donna, secondo ch’i’odo,
in ora in ora sta sul trabocchetto:
14or cosí vanno le cose al mi’ modo!
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş