Poetica

C Cesare Pavese Cesare Pavese
Günün şiiri · 07 Ekim 2026
0 Altın Yaprak
Il ragazzo s’è accorto che l’albero vive. Se le tenere foglie si schiudono a forza una luce, rompendo spietate, la dura corteccia deve troppo soffrire. Pure vive in silenzio. Tutto il mondo è coperto di piante che soffrono nella luce, e non s’ode nemmeno un sospiro. È una tenera luce. Il ragazzo non sa donde venga, è già sera; ma ogni tronco rileva sopra un magico fondo. Dopo un attimo è buio Il ragazzo — qualcuno rimane ragazzo troppo tempo — che aveva paura del buio, va per strada e non bada alle case imbrunite nel crepuscolo. Piega la testa in ascolto di un ricordo remoto. Nelle strade deserte come piazze, s’accumula un grave silenzio. Il passante potrebbe esser solo in un bosco, dove gli alberi fossero enormi. La luce con un brivido corre i lampioni. Le case abbagliate traspaiono nel vapore azzurrino, e il ragazzo alza gli occhi. Quel silenzio remoto che stringeva il respiro al passante, è fiorito nella luce improvvisa. Sono gli alberi antichi del ragazzo. E la luce è l’incanto d’allora. E comincia, nel diafano cerchio, qualcuno a passare in silenzio. Per la strada nessuno mai rivela la pena che gli morde la vita. Vanno svelti, ciascuno come assorto nel passo,

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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