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Francesco Della Valle

11 şiir

0 Altın Yaprak

Francesco Della Valle şiirleri

Arama yardımı

Al nobil tetto ov’il mio sole ha sede, quasi a lume farfalla ognor m’aggiro; ora un guardo vi mando, or un sospiro, e v’entro col pensier, se non col piede.…

Bacia, non piú rossor, Filli, cor mio, e sian risposte dei miei baci i baci; faccian le braccia al sen nodi tenaci, ché nelle labbra tue spirar desio.…

Dopo due lustri, le romane mura, ov’io vissi non so se vita o morte, lascio, e sperando di cangiar mia sorte, stolto il partire ogni mio ben mi fura.…

Fûr sí care le piaghe e sí gradite le fiamme onde il mio cor arse e si dolse, e con sí vago laccio Amor m’avvolse quelle poche felici ore sparite,…

Giá cede il tempo e coronata sporge d’aurei tetti ogni monte al ciel la cima, ed a l’altera maestá di prima da le ruine sue Roma risorge.…

Lunge, lunge da me, pianti e sospiri, ch’in gioia ha vòlto ogni mia noia Amore. Ardo ed è chi m’accende in pari ardore, cosí conformi abbiam voglie e desiri.…

Pria che l’alba si desti in orïente quest’occhi lassi a lagrimare io desto, e con un roco oimè, languido e mesto, chiamo il nome di lei, che non mi sente.…

Pur a voi volgo il piè, solinghe mura, e in voi mi poso, o vedove mie piume; ma non giá, come un tempo ebbi costume, quietar vi posso o rammollir mia cura.…

Qual famelico augello, ove rimira custodito il suo cibo avido vola, or di quel poca parte ardito invola, ora di ramo in ramo erra e s’aggira;…

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