Bacco in Toscana
F Francesco Redi
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Altın Yaprak
Dell’indico Orïente
Domator glorïoso, il Dio del vino
Fermato avea l’allegro suo soggiorno
Ai colli etruschi intorno;
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5E colà dove imperïal palagio
L’augusta fronte inver le nubi innalza,
Su verdeggiante prato
Colla vaga Arïanna un dì sedea;
E bevendo e cantando,
10Al bell’idolo suo così dicea:
Se dell’uve il sangue amabile
Non rinfranca ognor le vene,
Questa vita è troppo labile,
Troppo breve, e sempre in pene.
15Sì bel sangue è un raggio acceso
Di quel Sol che in ciel vedete;
E rimase avvinto e preso
Di più grappoli alla rete.
Su su, dunque, in questo sangue
20Rinnoviam l’arterie e i musculi;
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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