Poco spazio di terra (Lucas)
F Fulvio Testi
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Altın Yaprak
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}POCO spazio di terra
Lascian omai l’ambizïose moli
A le rustiche marre, a i curvi aratri:
Quasi che mover guerra
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Del ciel si voglia agli stellati poli
S’ergono mausolei, s’alzan teatri;
E si locan sotterra,
Fin su le soglie de le morte genti,
De le macchine eccelse i fondamenti.
10Per far di travi ignote
Odorati sostegni ai tetti d’oro
Si consuman d’Arabia i boschi interi:
Di marmi omai son vote
Le Ligustiche vene, e i sassi loro
15Men belli son perchè non son stranieri:
Fama han le più rimote
Rupi colà de l’Africa diserta,
Perchè lode maggior il prezzo merta.
Lucide e sontuose
20Splendon le mura sì, che vergognarsi
Fan di lor povertà l’opre vetuste:
D’agate prezïose,
Di sardoniche pietre ora son sparsi
I pavimenti delle loggie auguste.
25Tener le gemme ascose
Son mendiche ricchezze e vili onori;
Si calcano col piede ora i tesori.
Cedon gli olmi e le viti
All’edre, ai lauri, e fan selvaggie frondi
30Alle pallide ulive indegni oltraggi.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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