Qual se per vie selvagge
G Gabriello Chiabrera
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Altın Yaprak
Qual se per vie selvagge
Scende mai sull’April nuovo torrente,
Col primo assalto depredar possente
Le seminate piagge,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Mentre da lunge rimbombando ei freme,
Al Ciel rivolto l’arator ne geme;
Indi in valle profonda
Chiama con ferro eserciti campestri,
E seco tragge macchine silvestri
10Contra l’orribil onda,
E d’immenso terren compone un morso,
Che all’inimico fier travolga il corso.
Ma come a sè d’avante
Argini sente l’implacabil fiume,
15Cosi doppia il furor, doppia le spume
Indomito sonante;
E degli scherni altrui preso disdegno,
Abbatte impetuoso ogni ritegno.
Allor qual va d’intorno
20Trionfator delle campagne oppresse,
Qual porta i solchi, e la bramata messe
In sull’orribil corno!
Qual fa tremar per le remote selve
Pastori, e greggi, e cacciatori, e belve!
25Tal poco dianzi scorse
Francia nell’ire un Giovinetto invitto,
Quando fra l’armi del gran sangue afflitto
Vendicator sen corse,
E fèssi Duce alla sacrata guerra,
30Sparsi i lacci tirannici per terra.
Dunque mie nuove rime
Al bel nome di lui si faran ale;
Talche dove a gran pena Aquila sale,
Ei poggerà sublime;
35Or s’anima d’onor prende diletto,
Mio canto ascolti, e lo si chiuda in petto.
Vassene augel veloce
Sol che gli tocchi arcier l’estreme penne;
Ma se dal predator piaga sostenne
40Leon, pugna feroce,
E vibra l’unghie a vendicar suo scempio;
Quinci trasse il buon Carlo inclito esempio.
Così già fulminando
In su l’Alpe atterrò plebe guerriera;
45Così spense real milizia altiera
Sull’oceán Normando,
Quando tonò tutto di sangue asperso
Contra i tuoni metallici converso.
Oh giù dal Ciel discenda
50Angel di Dio, che al suo cammin sia duce
E dal coro Febeo fulgida luce
Tra le mie man s’accenda,
Ond’io vaglia a sgombrar la nebbia impura,
Che sì nel mondo i chiari nomi oscura.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş