Quale infra l'aure candide, succinta
G Gabriello Chiabrera
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Altın Yaprak
Quale infra l’aure candide, succinta
Il puro sen dì rugiadosi veli,
La bellissima Aurora indora i cieli,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4L’aurato crin su gli omeri discinta:
Qual tra le vaghe nubi Iri dipinta,
Che l’ammirabil arco al Sol disveli,
Costei ne sembra, che tra fiamme e geli
8Ogni più forte libertate ha vinta.
Castello, al cui pennel diede natura
L’istesse tempre di color suoi vivi,
11Contra la forza de’ crudi anni avari,
Se in carte pingi mai l’alta figura,
Sì fatte note a lei d’intorno scrivi:
14La Galatea de’ Savonesi mari.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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