Questa mia lingua, e queste labbra appena
G Gabriello Chiabrera
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Altın Yaprak
Questa mia lingua, e queste labbra appena
Del tuo caro liquor, Corsi, bagnai,
Che posti in fuga, e dato bando a’ guai,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4La scura fronte mi tornò serena.
Corsemi un caldo poi di vena in vena,
Qual ne’ freschi anni in gioventù provai,
Tal che membrando d’un bel guardo i rai,
8Fui quasi pronto all’amorosa pena.
E se di Pindo a i gioghi affretto il corso,
Vie più che del Permesso, alma Verdea,
11Io mi rinfranco d’un tuo nobil sorso:
Gli spirti avviva, il cor stanco ricrea,
A languidi pensier porgi soccorso,
14Che io non dispero alfin fronde Febea.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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