Tosto, che di valor s'erge sublime
G Gabriello Chiabrera
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Altın Yaprak
Tosto, che di valor s’erge sublime
Anima fortunata,
Che di vil plebe non saetta il segno,
Del bel Parnaso in sull’aeree cime
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5N’alzan voce beata
Le vaghe Dee, ch’anno ivi eterno il regno.
E su canoro legno
D’auree corde felice
Move destra per lei Febo lucente
10Della Morte, e del Tempo espugnatrice:
Arida Invidia, che da lunge il sente,
Gonfia il cor di venen, geme dolente.
Ma tra’ mortali invidïosi e rei,
Cigno di Dirce amico,
15Soavi modi lusingando spira:
Dunque, benchè sonar plettri Febei,
Già fe’ il Dandolo Enrico,
E come non mortal Pindo l’ammira.
Tu la Tebana lira
20Alto contempra all’arco;
Di’, che di Tifi ei pria s’aprì con l’arte,
Indi col ferro, al gran Bizanzio il varco,
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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