Trapassar del sepolcro i chiusi orrori

G Gabriello Chiabrera
0 Altın Yaprak
Strofe. Trapassar del sepolcro i chiusi orrori, E di là dall’Occaso apparir chiaro Prova non è di neghittosi cori, Che per lo mar della viltà solcaro. Antistrofe. .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Quei sa goder l’eternità degli anni, Che contra le delizie il petto ha forte, E sprezza l’ira de i più rei tiranni, E lieto per Gesù soffre la morte. Epodo. Ma da ciò far s’arretra 10Il Mondo indegnamente, Ed allontana il piè dal cammin destro: Quinci su nuova cetra Vo’ cantar dolcemente Paolo delle Genti alto Maestro; 15E con tanti suoi pregi Nell’Alme seminar pensieri egregi. Strofe. Ei dove sorge e dove cade il Sole, E dagli Australi agl’Iperborei regni Con bell’acqua rigò di sue parole 20Tutto l’asciutto degli umani ingegni. Antistrofe. Panfilia, Caria, Sorïani e Lidi, E sull’Arabo mar gente infinita Perdeansi in sonno; ed ei con nobil gridi Dal gran letargo richiamolli a vita. Epodo. 25Indi la bella Croce Fece adorarsi in Rodi, E dello scampo a Creta il varco aperse; Poi trascorse veloce, E con incliti modi 30L’alme di Macedonia al Ciel converse; E lor folli vïaggi Manifestò d’Atene ai più gran Saggi. Strofe. Nè sol con arte di soavi detti Ei rischiarava altrui l’interne ciglia; 35Ma gli indurati cor scosse ne i petti Con opre d’incredibil meraviglia. Antistrofe. Per traboccarsi il peccatore ascende, E sua grandezza non ha stato un’ora: Tribolato all’incontro il giusto splende; 40Sì la destra di Dio sempre l’onora. Epodo. Ecco in parte schernito L’Apostolo Beato; Ecco seco di gloria alto ornamento; Per lui tornò spedito 45In Listri il piè storpiato, Diede in Troade vita al corpo spento; E con un detto solo D’Inferno i mostri fe’ fuggire a volo. Strofe. Contra suo comandar non ebbe schermo 50Forza di mar, ma si quetaro i venti: In Malta fe’ robusto ogni uno infermo; E disarmò di tosco anco i serpenti. Antistrofe. Or s’io bramo d’alloro il crine ornarmi, Conviene ai gran Teban girsene appresso; 55Perchè no? Divulgar contra suoi carmi Non può sentenza popolar Permesso. Epodo. L’ali dunque disciolga Quest’inno, ed ei percuota Col suo vivo fulgor gli occhi plebei; 60Ma d’altra parte ei volga Gente saggia e devota Verso l’espugnator de i falsi Dei, Che fulminando in guerra Gli Idoli scosse, e traboccolli a terra. Strofe. 65O quaggiù quale amor di fiamme interne Per suoi fedeli sfavillògli in seno? Ed or su noi dalle provincie eterne Usa guardar con quello amor non meno. Antistrofe. Quinci porgo preghiere a sua bontate, 70Ch’egli al nostro sperar porga la mano, E degnisi mostrare orme sacrate A’ benedetti pie del grande Urbano. Epodo. Vegga legato Marte Su rugginosi acciari 75Amica d’Imeneo l’amabil Pace, E pur con spiche sparte L’alma Cerere impari Di sì santo Pastor farsi seguace; E pria, che al Cielo ei torni, 80D’ogni felicitate empía suoi giorni.

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