A mia madre (Zanella)
G Giacomo Zanella
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Altın Yaprak
Al limitar di morte
Correvi, o madre. Colla cerea mano
Già picchiavi alle porte
Caliginose; e qual dall’oceàno
Sale sull’alba un zefiro, i tuoi veli
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}6L’aura agitava de’ propinqui cieli.
De’ figli, o benedetta,
Il pianto udisti. Affranta, ma serena
Per la tua cameretta
L’orma ritenti con perplessa lena,
E ti par tutto novo, il cielo, i fiori
12Che con desío da’ chiusi vetri esplori.
Rimani, o pia. La vita
Quali dolcezze a te più serbi ignoro;
Ma di tua santa aita
Ancor uopo ha quest’alma; ancor t’imploro
A’ virili anni miei fido riparo,
18Come già fosti al fanciulletto ignaro.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
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