Egoismo e carità
G Giacomo Zanella
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Altın Yaprak
Odio l’allòr che, quando alla foresta
Le novissime fronde invola il verno,
Ravviluppato nell’intatta vesta
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Verdeggia eterno.
Pompa de’ colli; ma la sua verzura
Gioia non reca all’augellin digiuno;
Chè la splendida bacca invan matura
8Non coglie alcuno.
Te, poverella vite, amo, che quando
Fiedon le nevi i prossimi arboscelli,
Tenera, all’altrui duol commiserando,
12Sciogli i capelli.
Tu piangi, derelitta, a capo chino,
Sulla ventosa balza. In chiuso loco
Gaio frattanto il vecchierel vicino
16Si asside al foco.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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