La chiesa di Polenta (Lucas)
G Giosuè Carducci
0
Altın Yaprak
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}AGILE e solo vien di colle in colle
Quasi accennando l’ardüo cipresso.
Forse Francesca temprò qui li ardenti
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Occhi al sorriso?
Sta l’erta rupe, e non minaccia; in alto
Guarda, e ripensa, i barcaiol, torcendo
L’ala de’ remi in fretta dal notturno
8Adrïa: sopra
Fuma il comignol del villan, che giallo
Mesce frumento nel fervente rame
Là dove torva l’aquila del vecchio
12Guido covava.
Ombra d’un fiore è la beltà, su cui
Bianca farfalla poesia volteggia:
Eco di tromba che si perde a valle
16È la potenza.
Fuga di tempi e barbari silenzi
Vince e dal flutto delle cose emerge
Sola, di luce a’ secoli affluenti
20Faro, l’idea.
Ecco la chiesa. E surse ella che ignoti
Servi morian tra la romana plebe
Quel che fûr poscia i Polentani e Dante
24Fecegli eterni.
Forse qui Dante inginocchiossi? L’alta
Fronte che Dio mirò da presso chiusa
Entro le palme, ei lacrimava il suo
28Bel San Giovanni;
Kamu malı: şairin ölümünün üzerinden 70 yıldan fazla geçti.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş