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Giovan Battista Catena

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Giovan Battista Catena şiirleri

Arama yardımı

AFfanni miei lasciatemi, Che non può più resistere L’Alma di questo sen. S’ho da morir, piagatemi…

CHe chiedi Amore Da questo petto Fatto ricetto D’aspro martir?…

Chieggo aita, ristoro, e pietà Alle Fere, alle Selve, ed a’ Fior; Ma non so, se tal sorte godrà L’agitato infelice mio cuor.…

DIsperato Fileno Dal bell’Idolo suo d’aver mercede, Mentre dagl’occhi vede Cadergli il pianto ad inondargli il seno,…

Era di Filli al cor dolce ristoro Un Canario gentile a lei diletto, Che mostrava col canto aver nel petto Di musici contenti un nobil coro.

LAnguìa dal duolo oppresso L’infelice Fileno, e tra i languori Del moribondo sen più grave affanno Gli rendeva il pensier della sua Clori.…

Mentre al riflesso de’ tuoi lumi ardea, Filli tanto crudel quanto vezzosa, Come a fior di beltade ape ingegnosa Al tuo bell’ostro ad or ad or scendea,…

M’è sparito dagli occhi il mio bel Sole: E chi resister puote a tant’orrore? È spento ogni splendore, o mia pupilla, E l’alma si distilla in doglia e in pianto!…

MIsera Pastorella, Che il gregge suo smarrì, Teme la notte, e ’l dì, Del lupo traditor.…

Morte non più: dall’arco tuo fatale Restò colpito un volto il più perfetto. Non feristi giammai più nobil petto, Or che dal Mondo hai tolta Alma reale.…

Or che spunta nel Prato fresc’erbetta, Che dolce pascer fa la pecorella, Che bel goder questa stagion diletta, Che bel sentir cantar la Pastorella…

Quando di vaghe donne eletta schiera Veggio, e non quella, ch’io veder vorrei, Pietoso Amor degl’aspri affanni miei, Perchè senza il suo ben l’alma non pera,…

Signor, che scorgi il nostro mal presente Fa, che men gonfio entro l’angusta sponda, Sen vada il Ronco, ma fugata l’onda Cerchi, per nostro scampo, altro torrente.…

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