Disperato Fileno

G Giovan Battista Catena
0 Altın Yaprak
DIsperato Fileno Dal bell’Idolo suo d’aver mercede, Mentre dagl’occhi vede Cadergli il pianto ad inondargli il seno, .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Contro la propria speme, e contro Amore Sfogò con questi accenti il suo dolore. Crudo Amor, che più brami da me? Sei Tiranno d’un misero cuor. Se il mio sen tormentato da te 10Più capace di gioja non è Dammi morte, o dà fine al dolor. Ma che parlo, infelice!, Contro un Nume bendato? Di che mi lagno? Ahi che sperar non lice, 15Che rimiri il mio male, ed usi meco La pietà, che non ha Un Nume feritore, un Dio ch’è cieco! I tormenti del cuore Son figli del pensiero, e non d’Amore. 20Quando vidi quel bel ciglio Non fu Amor, che mi piagò; Nel mirar quei vaghi rai Non fu mai crudele Amor, Ma un pensier mi saettò.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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