Ben mi può torre, che a mirar non giunga Vostre bellezze, e vostri almi costumi, E quei, siccom’è fama, ardenti lumi, Ond’avvien, ch’Amor tanti e leghi e punga:…
E crollar le gran torri, e le colonne Scuotersi, e infrante al suo cader le porte; E i Sacerdoti di color di morte Gemere; e l’alte Vergini, e le Donne…
E qual sì industre man ritrar poteo, E sia qualunqu’è più chiara e famosa, Donna, a cui grazie il Ciel cotante feo, E in cui gran parte ha di sua luce ascosa?…
E sempre avrai d’intorno a gli occhi avvinta La nera benda? E sempre andrai per calle Sinistro e torto a quella orrenda valle, Valle di pene, Alma ingannata e stolta?…
Io veggio il Re feroce: ecco l’altero Giovane Sueco u’ più ferve la mischia, In volto, cui nessun guardar s’arrischia, Di sudor sparso e polveroso e nero;…
Madre, ben hai giusta cagion di doglia, Ch’egli è il tuo Figlio, e qual Figlio che muore, Le Fiere pur, le Fiere n’han dolore, E trema il Suolo, e ’l Sol de’ rai si spoglia.…
O Auguste Donne, o dell’antico e chiaro Tronco Estense bei germi, a Voi si debbe Che il miserando, e crudel fin non ebbe Questo lavoro sovr’umano, e raro;…
Oh qual interno, oh qual nuovo m’innalza Furore a penetrar per entro i Fati! Oh quali io veggio Cavalieri armati Su i gran destrier fugar di balza in balza…
Scossa talora la pesante e dura
Sovra me stesso oltre il poter mortale Alzar mi sento, e già fatto men grave Spazio per la celestè aria soave, E tu, saggio Signor, m’impenni l’ale.
Spingo per lunga dirupata strada Lento destrier, cui di spronar son stanco, Fugando Lui, che i Suoi pel torto e manco Sentier conduce, e a cui sol scempio aggrada;…
Spirto reale, e di più grande onore Degno di quel, che or ti riluce intorno; Che (con sua pace) l’ostro, onde se’ adorno, Di tua somma virtù quanto è minore!…